lunedì 3 marzo 2014

Massimo Livan Chef: un artista che con il cibo gioca per davvero!

15 Febbraio 2014. La mia cara amica Alessandra Balzaro ed io arriviamo a Venezia su di un treno affollato di sbadigli e sognatori, nonostante siano da poco passate le quattro del pomeriggio. Uscite dalla stazione incontriamo una città solo in apparenza schiva e silenziosa. Guadagnando il primo calle ci immergiamo nel clima gogliardico che precede il Carnevale e ci dirigiamo verso il sestiere Dorsoduro, cedendo al fascino senza tempo della Serenissima e della sua laguna incantata. 
Prima di giungere sul luogo del nostro appuntamento ci fermiamo per una sosta obbligata: l'assaggio del gianduiotto con panna in uno degli storici caffe di Venezia, con vista sulla riva delle Zattere.
 
Gelateria "Da Nico"

Siamo a due passi dalla Basilica della Salute e dal famosissimo Museo Peggy Guggenheim e seguendo le indicazioni ricevute, dopo pochi minuti raggiungiamo la meta: Il Centurion Palace Hotel, il cinque stelle lusso del gruppo Sina. Varcata la soglia del cortile, come di fronte ad un arcobaleno, restiamo colme di meraviglia davanti a cotanta bellezza.


Una volta all'interno le aspettative non vengono deluse e non possiamo che confermare la prima impressione. Gli arredi sono ricercati ed i dettagli curati. Portano la firma del noto architetto Guido Ciompi e sanno sapientemente fondere design moderno e antico con quello tocco glam che non guasta.
 
Antinoo’s Lounge & Restaurant
 
Angolo Bar
 
Massimo Livan, Executive Chef dell’Antinoo’s Lounge & Restaurant, ci accoglie con un sorriso ed un aperitivo preparato a sorpresa per noi: deliziose miniporzioni di salmone al caffè con mousse di caprino al wasabi e germogli d'aglio (vedi foto).
  
 
 Scambiamo quattro chiacchere per conoscerci meglio e non possiamo non chiedergli quale sia la sua filosofia in cucina e quali le sue ultime creazioni. Sentirlo descrivere i suoi piatti è come leggere il dizionario della fantasia: profumi, sapori e colori formano il lessico di una nuova lingua capace di mettere tutti d'accordo e suscitare emozioni vere. Gli accostamenti, mai scontati e spesso arditi, riflettono la stessa ricercatezza dell'ambiente in cui si inseriscono e danno vita a piatti che sono vere opere d'arte, come il petto d'anitra con alzatina di mela Granny Smith, con riduzione di bitter e salsa al caramello. La sua è però una cucina dell'essere, oltre che dell'apparire. Partendo da materie prime eccellenti punta a creare piatti gustosamente wellness: poche calorie ben spese e presentate a regola d'arte: "Perché l'estetica di un piatto è importante almeno quanto il suo sapore". Altro suo punto di forza, da veneziano doc, è il rispetto per la tradizione del territorio, reinterpretata in chiave contemporanea. Massimo è infatti uno dei pochi Chef di alto livello ad essere cresciuto professionalmente nello sua città natale, come ci ricordano le bellissime immagini di Venezia che ogni mattina posta su Facebook.
 
 
Ci salutiamo con la ripromessa di tenerci in contatto, e vista la sua cordiale accoglienza, non posso che augurarmi sia realmente così. Magari, la prossima volta e con più tempo, per assaggiare un suo intero menù. Quando usciamo è già calato il buio e si è accesa la magia. Torniamo verso Treviso per un altro speciale appuntamento. Ma questa è un'altra storia...
 
Grazie Massimo!
L'Antinoo’s Lounge & Restaurant ha conquistato nel 2013 "4 forchette rosse" attribuite dalla Guida Michelin e "2 forchette” dalla celebre Guida ai Ristoranti d'Italia del Gambero Rosso, edizione 2014. La cucina dell'Antinoo's Lounge & Restaurant è presente anche nella Guida d'Identità Golose.

Dorsoduro, 173 30123 - Venezia (VE)
centurionpalace@sinahotels.com

1 commento:

  1. che fortuna, lui è davvero un grande Chef! Un abbraccio SILVIA

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